La storia2017-03-03T11:28:29+00:00

La storia

1897 – 1901

Nel 1897 vide la luce la Cassa Operaia di Depositi e Prestiti di Montecosaro, mentre nel 1901 la Cassa Rurale ed Artigiana di Civitanova Marche. Quest’ ultima non superò indenne il periodo fascista e nel 1931 non risultava più iscritta agli albi ufficiali. Essa fu poi ricostituita il 30 maggio 1955.

Mutui APE

1971

Viene siglata la fusione tra le due Casse Rurali ed Artigiane per dare origine all’ attuale Istituto sotto la denominazione di Cassa Rurale ed Artigiana di Civitanova Marche e Montecosaro. Da allora la Banca, pur con i vincoli imposti dalla legislazione all’epoca vigente (l’abrogato Testo Unico delle leggi sull’ordinamento delle Casse Rurali ed Artigiane del 1937), è cresciuta insieme alle comunità locali, mantenendo fede alle sue caratteristiche peculiari ispirate alla mutualità ed alla cooperazione, senza peraltro perdere di vista l’esigenza di rinnovamento e di ammodernamento, per essere in grado di fornire una più incisiva e qualificata azione a favore dei soci e della collettività.

1992

La Banca effettua un importante investimento con lo spostamento della Sede Centrale da Piazza XX Settembre a Viale Matteotti. Nel 2001 la sede di viale Matteotti viene ampliata con l’apertura di un’ala nuova dell’edificio che prevede il primo sportello Drive-In delle Marche e un’elegante Sala Conferenze.

1993 – 1995

La Riforma del Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia (Decreto Leg.vo 1° settembre 1993 n. 385) ha profondamente innovato la disciplina delle banche del nostro Paese e, in maniera ancora più incisiva, quella delle Casse Rurali ed Artigiane, ora Banche di Credito Cooperativo. In sintonia con l’ordinamento comunitario, la nuova legge bancaria si è ispirata ad una nuova filosofia improntata alla despecializzazione istituzionale, temporale ed operativa degli istituti di credito, alla libera concorrenza fra le banche, sia italiane che estere, alla trasparenza, alla sana e prudente gestione e alla stabilità globale dell’ intero sistema. In sintesi, essa persegue le finalità di “banca universale” in un’ ottica di liberalizzazione dell’attività imprenditoriale e di esaltazione della libera concorrenza del mercato.
Nel 1995 l’assemblea dei soci, approva il nuovo dettato statutario, recependo tutte le novità introdotte dal Testo Unico del 1993 dando concreta attuazione alla nuova disciplina. In particolare, viene adottata l’attuale denominazione sociale, vengono eliminati tutti i vincoli operativi non più compatibili con le norme del nuovo Testo Unico, vengono rafforzati i legami con i soci e viene aumentato il valore nominale delle azioni da 5.000 lire a 20.000 lire, introducendo il principio della rivalutazione del capitale con gli utili netti annuali, nei limiti delle previsioni di legge.

1996

L’Assemblea Straordinaria dei Soci delibera l’istituzione della sede distaccata di Fermo (diventata poi Filiale di Campiglione di Fermo in seguito all’Assemblea dei Soci del 2008) che consente di acquisire nuove ed importanti aree di mercato nella contigua provincia di Ascoli Piceno garantendo uno sbocco operativo allo sviluppo aziendale.

1998 – 2002

La BCC di Civitanova Marche e Montecosaro si presenta ben inserita nel bacino di utenza costituito dai Comuni della provincia di Macerata, ma non lo è altrettanto nei comuni più a sud che gravitano sul territorio del fermano, dove l’unico sportello presente è la sede distaccata di Fermo. La Banca, pertanto, apre nuove Filiali a Montegiorgio (ottobre 1998), a Porto San Giorgio (ottobre 2000) e a Porto Sant’Elpidio (dicembre 2002).

2002 – 2004

Alla crescita dell’articolazione territoriale degli ultimi anni fa seguito un ampliamento della presenza anche nel territorio maceratese con l’apertura di nuove filiali a Monte San Giusto (giugno 2002), a Civitanova Marche (dicembre 2003) e a Macerata (maggio 2004).

2006 – 2008

Con la nascita della nuova Provincia di Fermo, la Banca apre una nuova filiale a Fermo città nel 2006. Inoltre  in questi ultimi anni la Banca ha provveduto alla ristrutturazione e all’ampliamento delle filiali storiche di Montecosaro Alto (2006) e di Montecosaro Scalo (2008).

2009

La Filiale n. 2 di Civitanova Marche viene trasferita presso i nuovi locali di via Martiri di Belfiore (settembre 2009).

2010

E’ stato pubblicato il primo numero del giornalino “BCC News”.
La Direzione Generale della Banca viene assunta da Giampiero Colacito affiancato dal Vice Direttore Generale Fabio Di Crescenzo.

2011

Viene redatto il primo Bilancio Sociale e di Missione della Banca.

2012

La Banca ha conseguito il riconoscimento di “Impresa Storica” con la conseguente iscrizione nel Registro Nazionale delle Imprese Storiche.

2013

Importante riconoscimento della stampa nazionale: “L’Atlante delle Banche Leader 2013” di Milano Finanza pone la Bcc di Civitanova Marche e Montecosaro tra le migliori Banche di piccole dimensioni d’Italia.
Nel mese di novembre la Banca ha superato la periodica verifica di ricertificazione del Sistema Qualità.

2014

Modifica del modello organizzativo della Banca con lo scopo di massimizzare i meccanismi di effettiva collaborazione tra le aree e le funzioni e dare una maggiore spinta commerciale.
Riforma del sistema dei Controlli Interni in ottemperanza delle disposizioni introdotte su tale materia dalla Circolare 263/2006 di Banca d’Italia.

2015

Le attività di istruttoria dei fidi di competenza della Direzione Generale, del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo, vengono assegnate alla struttura centrale sollevando contestualmente le strutture di rete da tali incombenze.
Viene sviluppato il “Progetto Gesbank Evolution”, un aggiornamento del precedente sistema informatico.

2016

La Filiale di Porto San Giorgio viene trasferita presso i nuovi locali di proprietà siti in via A. Costa, 293-295 (dicembre 2016).